Non sarà pronta prima di fine marzo l’attesissima riforma del mercato del lavoro ad opera del Governo Monti e del Ministro Fornero. Dopo la frase rilasciata la scorsa settimana dal Presidente del Consiglio: “il posto fisso é monotono”, si susseguono da giorni spiegazioni da parte del Governo che non accetta più di ritenere la flessibilità un tabù; già Monti aveva spiegato il significato delle sue parole, dopo le accese polemiche. Il Presidente aveva infatti sottolineato l’accezione del tutto positiva che il Governo intendeva dare al termine flessibilità, che non può più essere vista come spauracchio, anche in linea con il modello europeo. Incalza oggi il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri sostenendo che il problema dell’Italia oggi è quello di avere la cultura del posto fisso, mentalità che deve cambiare, modernizzarsi; la Cancellieri ha posto l’accento sul fatto che gli italiani abbiano quale più grande aspirazione quella di trovare il posto fisso nella città in cui vivono. Il messaggio del Governo appare pertanto chiaro: la mobilità lavorativa non è più frutto di una scelta politica, ma diviene un’opzione necessaria per poter stare al passo con i paesi emergenti.
condivisibilissima la sintesi finale: “la mobilità lavorativa non è più frutto di una scelta politica, ma diviene un’opzione necessaria per poter stare al passo con i paesi emergenti”. E’ impossibile credere che (al di là delle battute di spirito) il Presidente Monti e i suoi Ministri siano così sprovveduti o in malafede da cercare di sostenere che ambire ad un posto fisso sia una cosa da stigmatizzare in sé e per sé; piuttosto, nelle loro parole c’è la disarmante crudezza dei fatti: quello del posto fisso, per tante ragioni a cominciare dal “dumping sociale” dei Paesi degli ex Secondo e Terzo Mondo, per gli europei e quindi anche per noi italiani è stato declassato dal rango di obiettivo a quello di sogno. Non è un giudizio di merito: è una presa d’atto che, quanto prima verrà assimilata, tanto maggiori danni ci permetterà di prevenire.
Alessandro
2012/02/06 at 3:07 pm