Il freddo di questi giorni sta facendo centinai di vittime.
L’ultimo in ordine temporale è un camionista di Bologna, trovato morto nel suo tir lungo la statale 690 Avezzano-Sora.
Ma non soffre solo l’Italia, tutte le regioni europee sono vittima di questo freddo micidiale che ha registrato più di 300 morti, in particolare clochard e anziani, maggiormente concentrati in Ucraina e nei Balcani.
Oltre a questo ora si aggiunge anche il problema Gas, si perché a quanto pare, Francia e Russia, obbligate anch’esse ad affrontare un maggior consumo di energia, hanno cominciato a diminuire la fornitura di gas con il quale gli italiani riscaldano le loro case. Il Ministro dello Sviluppo economica assicura di avere la situazione sotto controllo almeno fino a mercoledì. Bene, ma dopo cosa accadrà?
Intanto le temperature non accennano a diminuire, Milano oggi si è svegliata con temperature intorno ai 12 gradi sotto zero, e in settimana è previsto il ritorno della neve, in particolare per il centro-nord Italia.
Ma tutto questo, i disagi e le vittime, era evitabile? Il Paese non era pronto per quest’ondata di maltempo ampiamente preannunciata? Fatto sta che ogni anno è sempre la stessa storia, scende la neve ed intere città italiane sono paralizzate. A chi dare la colpa?