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Teatro: Metti in salvo il tesoretto.

Scritto da Andrea Izzi on dic 9th, 2009 e archiviato sotto NEWS, TEATRO. È possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta a questo articolo registrandoti

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TEATRO SALA UMBERTO FINO AL 13 DICEMBRE

Prendete un classico greco, unite uno straordinario e brillantissimo attore ottantanovenne poi, mescolando a ritmo di musica, aggiungete una scenografia pop, dei costumi coloratissimi vagamente anni ’70 e una regia dinamica e frizzante. Guarnite il tutto con un affiatato gruppo di attori, un’intera banda musicale ed ecco servito “METTI IN SALVO IL TESORETTO”, uno spettacolo piacevolissimo, divertente ma soprattutto attuale.

Gianrico Tedeschi, classe 1920, rielabora l’Aulularia di Pauto in versione moderna ma non troppo, lasciandone inalterato l’originale surrealismo.
La trama è semplice. Euclione vecchio avaro, trova una pentola d’oro sepolta dal proprio defunto e ancor più avaro padre. La pentola col denaro diviene il centro, la gioia e il tormento del vecchio che diffida di chiunque gli si avvicini, sospettando chi sa quali intrighi per sottrargli il tesoro.
Megadoro, ricco vicino di Euclione, si invaghisce di sua figlia e la chiede in moglie anche senza dote. La ragazza però è incinta di Liconide nipote di Megadoro. Strobilo, servo di Liconide ruba ad Euclione la preziosa pentola d’oro e solo quando dopo una serie di divertenti equivoci, il vecchio sarà rientrato in possesso del denaro, consentirà alle nozze della figlia con Liconide.
Tedeschi è bravissimo, come sempre del resto, e ci offre con il suo spettacolo, non solo un’interpretazione esilarante ma anche la conferma che il teatro mantiene giovani e pimpanti. Un plauso, inoltre, a tutto il cast fra cui sembra doveroso citare Sveva Tedeschi dalle indiscusse doti canore e che fa fare un’ottima figura al genitore dal quale, è evidente, ha ereditato il talento.
 Il testo, abilmente rielaborato, non manca di allusioni e battute satiro-politiche e dimostra che certi classici sono sempre attuali, modernamente didattici e… tremendamente divertenti! Il pubblico, infatti gradisce, ride e applaude a scena aperta. Consigliatissimo.
FONTE:ilfoyer.splinder.com
 

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